Opera di Santa Maria del Fiore
Archivio storico dell'Opera di Santa Maria del Fiore
|
L'Archivio storico dell'Opera di Santa Maria del Fiore raccoglie la documentazione relativa all'attività dell'ente, che intorno al 1296 fu fondato dal Comune di Firenze per sovrintendere alla costruzione e manutenzione della nuova Cattedrale. Essendo andate perdute le scritture dei primi decenni - di cui tuttavia si hanno testimonianze indirette -, la sezione prende le mosse dalla metà del XIV secolo con il libro di ricordi di Filippo Marsili provveditore dell'Opera e prosegue ininterrottamente fino ai tempi nostri, distribuendosi in varie serie: normativa, deliberazioni, carteggio e atti, contabilità, inventari ecc. Vi sono compresi, tuttavia, anche manoscritti non direttamente prodotti dall'Opera, ma acquisiti al suo archivio in epoche successive. Prestigiosi, tra questi, due registri risalenti al XIII secolo, che costituiscono i più antichi esemplari presenti in Archivio. Si tratta del libro rituale intitolato "Mores et consuetudines canonice florentine" (una preziosa raccolta di prescrizioni per il clero dell'antica cattedrale di Santa Reparata, riguardanti le celebrazioni da tenersi all'interno e all'esterno della chiesa) e del "Necrologio di Santa Reparata", un registro in forma di calendario romano, nel quale sono annotati i nomi e le date di morte di coloro che furono sepolti nel cimitero intorno alla Cattedrale. Tanto per dare un'idea dell'importanza di quest'ultimo manoscritto, basterà dire che vi sono ricordati i nomi di Arnolfo di Cambio, primo architetto di Santa Maria del Fiore, del poeta stilnovista Guido Cavalcanti e del capo ghibellino Farinata degli Uberti: tre fra i maggiori protagonisti della Fiorenza dantesca.
|
|