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Per un archivio virtuale delle immagini dei testi originaliIl prototipo funzionante per la consultazione in rete di immagini dei manoscritti originali editi nel sito è stato realizzato nel 2004 grazie all'impegno dell'iniziativa ECHO (European Cultural Heritage Online). Esso presenta una campionatura del corredo di materiale fotografico, coordinando e contestualizzando immagini di varia natura in un unificato e potente strumento di consultazione che si affianca all'edizione filologica dei testi. In questa prima fase della nuova risorsa si presentano esempi rappresentativi delle soluzioni predisposte per l'accesso a un corredo fotografico articolato in vari tipi e livelli, nonché la completa documentazione di immagini digitalizzate per la prima unità archivistica inserita nell'edizione.
Documentazione fotografica di un archivio alluvionatoA causa dei danni subiti dall'archivio dell'Opera di Santa Maria del Fiore, soprattutto per effetto dell'alluvione del 1966, molte carte dei manoscritti compresi nel progetto Gli anni della Cupola sono oggi evanite o erose, tanto che la fotografia tradizionale dello stato attuale dei testi sarebbe di poca utilità per la loro lettura. Per questa ragione viene presentato nel sito un materiale fotografico di varia natura secondo lo stato di conservazione degli originali e l'eventuale esistenza di documentazione fotografica precedente ai danni subiti. Una parte dell'archivio dell'Opera era stata documentata nel 1958 in microfilm a bianco e nero. Per meglio sfruttare questa risorsa per la lettura di materiale archivistico fragile o danneggiato dalle acque, nel 1999 fu commissionata la digitalizzazione delle pellicole. Le immagini relative al progetto sono state scontornate e divise in singoli fogli per rendere più rapida la trasmissione in Internet. Altri testi sbiaditi, per cui mancava ogni documentazione prima del 1966, sono stati decifrati con l'ausilio dell'illuminazione ultravioletta: prima con la tradizionale lampada di Wood e poi attraverso la fotografia digitale ad illuminazione ultravioletta a bassa intensità (o altre bande di luce affini) eseguita nel 1999 dal Dipartimento di conservazione dei manoscritti della Fachhochschule di Colonia. Questo corredo fotografico si articola in particolari di dimensioni abbastanza ridotte (dettate dalle circostanze dell'illuminazione) successivamente elaborati con "image processing" per ottenere una lettura ottimale, una specie di "restauro virtuale" di scrittura quasi del tutto evanita. Per rendere più consapevole la consultazione di strumenti di lettura così complessi e artificiosi è sembrato opportuno coordinare i particolari con riferimento alle immagini delle carte manoscritte allo stato attuale, riprese a pagina intera con luce bianca artificiale. Così è stata intrapresa una nuova campagna fotografica digitale a colori ad alta risoluzione per i codici fino allora documentati solo con particolari e per pochi altri pezzi non alluvionati e mai ripresi. L'archivio ripropostoOgni gruppo conservativo-documentale è rappresentato nel prototipo dell'archivio virtuale da una proposta di soluzione per la gestione del corredo fotografico. La più lineare è quella dei bastardelli di deliberazioni, con documentazione a pagine intere di microfilm in bianco e nero digitalizzato. In questo caso è presente un codice intero, un "bastardello" di delibere e stanziamenti del notaio del 1417, (II 1 70), dove l'utente potrà sperimentare un archivio virtuale da sfogliare. Da qualsiasi documento dell'archivio testuale si accede all'immagine della pagina relativa, dove il testo in esame è evidenziato da un contorno grafico, contrassegnato con il proprio numero di codice. Un esempio di nuova fotografia digitale affiancata all'immagine del 1958 per un altro bastardello (II 1 74) illustra i danni subiti da questa serie archivistica nell'alluvione del 1966. I codici non documentati prima dell'alluvione sono rappresentati da diversi esempi tratti dal grande registro di delibere tenuto dal notaio (II 2 1), da un quaderno (II 4 4) e da un bastardello di stanziamenti (II 4 8) del provveditore. In questi casi, l'utente avrà a disposizione immagini a colori dello stato attuale delle pagine intere, dotate di mappature dei singoli atti e dei particolari ad illuminazione speciale, dalle quali accedere ai particolari selezionati. Per il registro grande i particolari sono limitati alle parti più deperite, mentre per gli altri codici la copertura con particolari è totale. I pochi pezzi archivistici non alluvionati sono stati documentati con nuova fotografia digitale a colori: il tipo è presente nel prototipo con tre atti di un libro di cassa (VIII 1 2), caratterizzati dalla tipica contabilità a partita doppia a due facce contropposte, che l'utente potrà seguire con l'opportuna mappatura sulle carte successive. Uno strumento per la consultazione a due livelliLa realizzazione del prototipo ha tenuto presente sia la natura e la consistenza di materiale fotografico già nel possesso dell'Opera, sia la possibilità di programmare la presentazione con strumenti informatici aperti e omologati messi a disposizione da ECHO. Il risultato è la consultazione articolata a due livelli: 1) Overview: ingresso alle immagini in un ambiente dove sono presenti funzioni di coordinamento tra fotografia generale, particolari e singoli atti e di navigazione tra immagini contigue, sia di pagine intere che dettagli. Strumento creato ad hoc in linguaggio HTML-Java. 2) Digilib (Digital Document Library): strumento per l'esame ravvicinato e per la scalature delle immagini e per marcare e commentarle in rapporto con eventuali corrispondenti. Ambiente sviluppato dall'Università di Berna, le cui capacità vengono adattate alle esigenze dei vari progetti connessi con ECHO. Per le modalità d'uso di tutte le funzioni vedi la sezione Consultazione delle immagine della Guida al sito. Le mappature "intelligenti" di cui è dotato l'archivio virtuale delle immagini sono state disegnate dalla redazione utilizzando un programma scritto da Jochen Büttner in Arboreal (Harvard University) che permette di registrare i coordinati numerici con agevole procedura grafica. Accesso rapido alle immagini del prototipoCliccare sulla pagina per accedere all'elenco delle entrate corredate di immagine.
Esempio di miglioramento di lettura di un testo alluvionato con l'ausilio degli strumenti digitaliNei bastardelli di stanziamenti II 4 13 e II 4 8 era già stata intrapresa la trascrizione dei testi delle carte danneggiate dall'alluvione prima di avere a disposizione le immagini ad illuminazione speciale. In molti casi la nuova fotografia, essenziale per mettere a disposizione del pubblico immagini leggibili dei testi, ha confermato la lettura già effettuata a occhio nudo e con l'ausilio della lampada di Wood. In altri ha permesso di migliorare le trascrizioni fino allora possibili, come nel brano di una partita di spese minute intestata al messo dell'Opera presentato qui di seguito. Sono evidenziati in grassetto i passi di lettura supplementare resi possibili dalle immagini digitali a luce speciale opportunamente elaborate. Cfr. le immagini relative a luce bianca e ultravioletta nell'archivio virtuale. II 4 8, c. 41a - Partita di spese minute, febbraio-marzo 1418/9
2Così nel testo: probabile conflazione tra "detto" e nome di mese. 3Due parole evanite. |
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