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Archivio dell'Opera di Santa Maria del Fiore
VIII 1 2
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Descrizione dell'unità archivistica
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Titolo descrittivo:
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Quaderno di cassa |
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Titolo antico:
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"Quaderno di cassa tenuto per Nicholò di Lucha degli Albizi camarlingho de l'Opera per sei mesi inchominciati a dì primo di luglio MCCCCXXXV"
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Date estreme:
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1435 luglio 1 - dicembre 31
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Descrizione fisica:
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quaderno cartaceo di 289x217mm, con legatura moderna in cartoncino pergamenato e chiusura con doppi lacci in tela. È composto di cc. 2-101, di cui mancante la c. 29, con numerazione coeva, più carte di guardia anteriore e posteriore in cartoncino e, alla posizione della c. 1 non numerata, il piatto anteriore della coperta originale in pergamena. Presenta al suo interno 6 carte sciolte di piccolo formato con conti e appunti posizionate tra le cc. 19v-20; 28v-30 (due); 64v-65; 70v-71, 97v-98. A tali fogli si attribuiscono le numerazioni bis (o ter) della carta verso dopo la quale si trovano, ma le trascrizioni relative sono collocate in nota alle partite cui si riferiscono, se identificabili.
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Incipit:
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trascritto al documento O0801002.002a
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Conservazione:
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Il quaderno si presenta in buone condizioni. La rilegatura è moderna.
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Lingua:
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volgare
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Responsabili:
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operai di Santa Maria del Fiore
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Estensore:
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Niccolò di Luca Albizzi, camarlingo dell'Opera; Lucantonio di Niccolò di Luca Albizzi, suo figlio e scrivano
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Contenuto:
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partite doppie di dare e avere posizionate di fronte sulle due facce; ordinamento cronologico secondo la prima posta di ogni partita individuale
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Riproduzioni:
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fotografie digitali a colori ad alta risoluzione delle cc. 24v-25, Perulli, 2003; di tutte le carte, Perulli 2004.
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Edizioni:
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Alcuni atti sono presenti nelle seguenti opere: D'Accone 1960, Saalman 1980, Haines 1983, Giacomelli 1993.
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Avvertenza sulla numerazione delle carte
Esigenze tecniche di programmazione informatica hanno reso necessario uniformare la cartulazione dei registri a partita doppia alla veneziana, a carte aperte, secondo la quale lo stesso numero veniva attribuito alle due facce di fronte, al sistema usato per tutte le altre fonti dell'edizione, con cartulazione recto-verso. Di conseguenza le partite doppie, regolarmente citate dallo scrivano con la numerazione della faccia di destra, vengono identificate nell'edizione digitale con il numero di carta verso precedente, dando luogo ad un numero di scarto tra il riferimento antico e quello attuale. Per esempio un riferimento antico alla c. 10 rimanda agli atti delle cc. 9v-10 nella presente edizione.
VIII 1 2 - Testi di corredo agli atti
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Rubriche:
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c. 1v (interno della coperta antica): "Giovanni d'Antonio di Giusto a c. 41"
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