Lo scoppio del Carro
(pasqua)
Domenica di Pasqua, Piazza Duomo (davanti al sagrato), ore 11
Per spiegare l'origine di questa manifestazione occorre risalire ai tempi della prima crociata. Correva l'anno 1099 quando l'esercito crociato di Goffredo da Buglione conquistò Gerusalemme; con lui oltre 2500 fiorentini, guidati da Pazzino de' Pazzi, che, secondo la tradizione, fu il primo ad innalzare sulle mura della città l'insegna cristiana. Proprio in riconoscenza di ciò, Goffredo gli donò tre schegge del Santo Sepolcro di Cristo. Le pietre furono portate a Firenze e conservate in varie chiese cittadine, fino all'attuale destinazione nella chiesa dei SS. Apostoli.Verso gli ultimi anni del 1100, nel giorno del Sabato Santo, si cominciò l'usanza di accendere un fuoco con le scintille sprigionate dallo sfregamento di quelle pietre, per poi portarlo in Cattedrale dove veniva distribuito alla cittadinanza. Col passare degli anni lo splendido portafuoco del 1450, sulla cui sommità è posta una colomba ad ali spiegate, e che tuttora viene portato in processione, fu trasportato in Duomo da un carro riccamente decorato, che gradualmente cominciò ad essere arricchito con fiaccole, razzi e fuochi d'artificio. L'attuale carro risale al 1765 e fu fatto costruire dalla famiglia Pazzi.
Il primo "scoppio del carro" con colombina risale al pontificato di Leone X (Giovanni de' Medici) intorno al 1515-20: il giorno di Pasqua, una corda veniva tesa dal coro alla porta centrale di S. Maria del Fiore, dove si trovava il carro, e la colombina, un razzo a forma di colomba che veniva acceso, come adesso, al canto del Gloria, sibilando andava velocemente ad appiccare il fuoco ai mortaretti ed ai fuochi artificiali posti sul carro stesso. Era appunto dal felice esito del viaggio della colombina, che doveva svolgersi senza intoppi, che i contadini traevano auspici per il prossimo raccolto.
Oggi come allora, quando il razzo torna verso l'altare, si leva dalla chiesa un forte applauso. La cerimonia è preceduta dalla tradizionale processione, la sfilata in costume e la celebrazione religiosa in Battistero.
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