Opera di Santa Maria del Fiore
| Istituita alla fine del XIII secolo per sovrintendere alla costruzione della nuova cattedrale di Firenze, l'Opera di S. Maria del Fiore si trova oggi ad amministrare un complesso di monumenti e di edifici storici di straordinaria rilevanza, sviluppatosi nel corso dei secoli attorno alla chiesa cattedrale, fino a diventare una delle tappe obbligate per chiunque venga a visitare la città. Pur costituendo un nucleo coerente e strutturato, questo complesso si presenta articolato in una varietà di "luoghi" caratterizzati da una spiccata individualità e da una specificità storica e funzionale.
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| Esso comprende infatti chiese conosciute in tutto il mondo, come la cattedrale di Santa Maria del Fiore o il Battistero, simbolo di Firenze fin dal Medioevo, ma aggregato alla fabbriceria del Duomo solo nel 1777, dopo la soppressione dell'Opera di San Giovanni. A queste si aggiungono i resti di un'altra chiesa profondamente legata alla storia della città, l'antica cattedrale di Santa Reparata, riemersa sotto il pavimento del Duomo grazie agli scavi archeologici compiuti tra 1965 e 1973. Assai meno nota, invece, la piccola chiesa di San Benedetto, di origine medievale, anch'essa dipendente dall'Opera di S. Maria del Fiore. L'attività dell'ente nell'ambito della conservazione e valorizzazione delle opere d'arte è ampiamente testimoniata da altri luoghi, primo fra tutti il Museo dell'Opera del Duomo, istituito nel 1891 allo scopo di raccogliere i numerosi capolavori rimossi nel corso del tempo da S. Maria del Fiore e da S. Giovanni; accanto a questo dobbiamo ricordare la bottega degli scalpellini - dove la tradizione artigianale fiorentina, che nel passato ha creato opere d'inestimabile valore, continua ad operare a vantaggio della loro conservazione - e la nuova residenza dell'Opera, inaugurata nel 1987.
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